Come Evitare la Trappola Nucleare – Fermiamo Mr Burns di Roberto Bosio e Alberto Zoratti

 Nuova edizione aggiornata all’ultimo disastro radioattivo

*1987: con un referendum abrogativo gli italiani dicono NO al nucleare
*2009: nonostante la decisione del popolo sovrano, il ritorno al nucleare diventa legge
*2011: un’imprevista catastrofe nucleare colpisce il Giappone, con gravissimi rischi per decine di milioni di persone

Un libro che dimostra come l’ombra del nucleare sia ancora presente in Italia nonostante una nuova tragedia, forse superiore al disastro di Chernobyl, sta colpendo il Giappone.

La Montagna e l’Ospitalità di Luisa Bonesio

Il mondo alpino tra selvatichezza e accoglienza

Tradizionalmente considerata, a causa della sua impervietà, simbolo di arroccamento e di separatezza, la montagna è stata anche, storicamente, luogo di accoglienza di pellegrini, stranieri, fuggitivi, irregolari di ogni sorta.

Nell’epoca della globalizzazione anche allo mondo alpino sembra essere progressivamente sottratto il suo spazio proprio, la sua rocciosa alterità, per essere – ultimo continente selvatico d’Europa – immesso nel circuito di un nomadismo privo di radici.

Ri-Abitare nel Grande Flusso di Gary Snyder

 “In quanto a me sono in linea con il grande flusso”… Così Gary Snyder risponde indirettamente a chi lo accusa di “voler tornare indietro nel tempo”, intendendo con “grande flusso” la consapevolezza del vivere come parte della delicata relazione che unisce tutte le cose viventi e non.

La concezione stessa del tempo si relativizza per chi coltiva una tradizione antica di 40mila anni, istoriata nelle paleo-pitture-rupestri, tramandata da sciamani, mistici e visionari, custodita negli archetipi, celebrata nei miti, raccontata dai poeti e ben presente nella mente dei ri-abitanti bioregionali del XXI secolo.

La Crisi del Nostro Tempo di Pitirim A. Sorokin

 Ne ”La crisi del nostro tempo” Pitirim A. Sorokin sintetizza e volgarizza, nell’accezione più nobile del termine, la sua critica socio-culturale alla tarda modernità sensistica, già organicamente sviluppata nelle quasi tremila pagine di Social and cultural dynamics.

Al pari di Spengler e di Toynbee, Sorokin, pur senza mai indulgere in visioni pessimistiche o deterministiche del divenire umano, colloca la “crisi dell’Occidente” in una titanica filosofia della storia, in cui tre sistemi di società e cultura – ideazionale, idealistico e sensistico – succedono incessantemente l’uno all’altro.

La Metafisica Religiosa di Simone Weil di Miklos Veto

 La bibliografia relativa a Simone Weil è piena di opere che insistono sugli elementi biografici e/o agiografici, il che, in un certo senso, è pienamente comprensibile: è difficile, infatti, non ammirare l’affascinante grandezza della sua vita.

Tuttavia, l’ammirazione per l’attivista sindacale, per la lucida osservatrice dei fatti politici sempre in prima linea nella difesa degli ultimi e dei deboli, fa spesso passare in secondo piano il suo valore filosofico.

Commentatori e critici tendono di solito a vedere nella Weil una moralista stravagante, un’anima mistica piuttosto che una vera pensatrice.

Il Capitalismo Selvaggio negli Stati Uniti (1860-1900) di Marianne Debouzy

 “Perché dovrei pagare un macchinista sei dollari al giorno per fare un lavoro, che un cinese farebbe per cinquanta centesimi?”.

Questa frase, che riassume la “filosofia” padronale del magnate James Hill, uno dei costruttori del capitalismo americano, non è certo passata di moda in un’epoca di “flessibilità” come la nostra. In effetti, la storia del capitalismo americano è anche la storia dei suoi fondatori: Vanderbilt, Carnegie, Rockefeller, Morgan e molti altri.

Orizzonti della Geofilosofia di AA.VV.

 Terra e luoghi nell’epoca della mondializzazione

Il volume propone un approccio transdisciplinare e polifonico alle concezioni geofilosofiche che ne mostra la duttilità e la fecondità interpretativa nel confronto con temi diversi, dalla filosofia all’antropologia, dalla letteratura all’ecologia, dall’ermeneutica all’archeologia preistorica.

La Cultura della Reciprocità di Paolo Coluccia

I sistemi di scambio locale non monetari

L’individualismo esasperato e la difficoltà di relazione ripropongono i dilemmi dell’azione collettiva: perseverare nella “diffidenza reciproca… battersi, oppure venire a patti”?
Ripercorrendo gli idealtipi più classici legati alla teoria dei giochi è tentato un approccio teorico alle pratiche non monetarie di reciprocità generalizzata. “Nella relazione di reciprocità c’è l’accettazione del rischio, che si può dare e non ricevere quando si chiede”. Così nel libro La banca del tempo, l’autore aveva introdotto ed anticipato il concetto di rischio nella relazione di reciprocità. Ma è un rischio, tra i tanti di una società complessa, che si può annullare solo con la fiducia nell’altro.

Il Futuro nel Passato di Helena Norberg-Hodge

Una lezione di saggezza dal Ladakh: il piccolo Tibet

Il Ladakh, o ”Piccolo Tibet”, è un luogo dalle risorse limitate e dal clima estremo, eppure, per più di mille anni, è stato la culla di una cultura fiorente.

La frugalità e la reciprocità tradizionali, unite a un’intima conoscenza dell’ambiente, hanno consentito ai Ladaki non solo di sopravvivere, ma anche di prosperare. è venuta poi la ”modernizzazione” che, presentatasi come veicolo di ”progresso” e di prosperità, ha prodotto inquinamento, prevaricazione e avidità. L’equilibro ecologico e l’armonia sociale, che hanno regnato per secoli, sono minacciati dalla pressione del consumismo.