Il cortocircuito di Ilaria Cavo

 Storie di ordinaria ingiustizia

Al di là di ogni polemica politica o no, gli errori giudiziari in Italia sono ormai un fatto di costume. O di malcostume? In realtà la ”malagiustizia” è direttamente proporzionale alla mal’aria che si respira in questo Belpaese invidiato da tutto il mondo ma coperto di fango da storie di ordinaria ingiustizia. Parliamo di casi assurdi, di vite stritolate dai meccanismi giudiziari, di banali equivoci con conseguenze tragiche per le vite di tanti. Di persone che, nella maggior parte dei casi, per la lentezza della burocrazia italiana, subiscono un calvario di anni alla fine dei quali in molti casi vengono riconosciuti innocenti.

Ognuno muore solo di Hans Fallada

 “Ognuno muore solo” è un romanzo sulla resistenza. Un romanzo sulla resistenza e sulla disperazione.

Siamo a Berlino nel 1940. Al numero 55 della Jablonskistrasse la postina consegna ai Quangel, una modesta famiglia operaia, la lettera che comunica la morte in guerra del loro unico figlio, morte da eroe per il ”Führer e per il suo popolo”. La notizia scatena nel cuore di Otto e Anna Quangel un dolore indicibile, ma anche la ribellione e il desiderio di fare qualcosa, sfidando il terrore nazionalsocialista con l’arma del coraggio e della speranza, dopo aver appreso la terribile notizia della morte in guerra del loro unico figlio.

Con occhi di bambina di Ania Goledzinowska

 Alla ricerca dell’innocenza perduta

È la storia vera di Ania, una ragazza polacca che arriva in Italia con una valigia carica di sogni. Perché Ania cerca l’amore, la felicità, la gioia di vivere che è la componente principale del suo carattere anche nei momenti più bui della sua sfortunata vita. Ecco perché Ania lascia la Polonia e viene in Italia: per realizzare i suoi sogni. Ma il suo sogno di vivere in un castello incantato svanisce di fronte alle dure prove che l’attendono.

Forse mi uccideranno domani di Ingrid Betancourt

 Forse mi uccideranno domani di Ingrid Betancourt

Il coraggio di una donna in lotta contro la corruzione del suo paese

Ingrid, nata in Colombia in una famiglia facoltosa, vive un’infanzia felice a Parigi, dove conosce personaggi famosi: Gabriel Garcìa Màrquez e Pablo Neruda, ad esempio. Si sposa con un diplomatico francese e mette al mondo due bei bambini. Una vita normale e serena, con non pochi privilegi, dunque, alla quale però rinuncia e decide di tornare in Colombia per quella che ritiene una missione: aiutare il suo popolo giunto all’estremo delle forze a causa di politici corrotti, legati a potenti e pericolosi narcotrafficanti.